Vignette per fascia d'età, ascolto delle risposte, bozze di commento e di restituzione per la famiglia che il clinico rivede e fa proprie. Nessun punteggio: uno strumento che sostiene il giudizio clinico, senza sostituirlo.
L'app REC: gestione pazienti, somministrazione, analisi e report.
Brevi storie con domande, pensate per quattro fasce: 6–9, 9–11, 12–14 e 15–18 anni.
Il giovane paziente risponde per iscritto o a voce, in una modalità dedicata e protetta.
Con l'aiuto dell'AI nascono una bozza di commento clinico su sei domini e una di restituzione per la famiglia, che il clinico rivede e fa proprie.
Due report pronti da stampare o condividere: uno clinico, uno pensato per la famiglia.
Niente punteggi né classificazioni: sostiene il giudizio clinico senza sostituirlo.
Nome del paziente cifrato lato client, PDF generati in locale, trascrizione vocale solo sul dispositivo.
Web app e app macOS; la versione Windows è in arrivo.
Propone una bozza di commento e restituzione che il clinico rilegge, corregge e fa propria. I testi sono generati da un'intelligenza artificiale.
Due report esportabili e stampabili: quello clinico e quello per la famiglia.
L'app desktop si aggiorna da sola: sempre l'ultima versione, senza pensieri.
Un'interfaccia dedicata e serena per la somministrazione al giovane paziente: solo la vignetta e le sue domande, protetta da PIN.
Anche i familiari possono usare l'app: accedono ai report e ai testi condivisi dal terapeuta, tra cui racconti terapeutici da leggere al figlio fuori dalle sedute.
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