Il progetto

Dalla mentalizzazione a Rectool

Rectool nasce dallo strumento clinico “Mentalizzazione plus”: un percorso di vignette pensato per esplorare, nel colloquio, la capacità del bambino e dell'adolescente di riconoscere e dare senso agli stati mentali — propri e degli altri.

La versione digitale conserva intatta la natura del lavoro clinico e ne alleggerisce la parte materiale: la somministrazione, la raccolta delle risposte, la stesura del commento e la preparazione dei materiali da condividere con la famiglia.

Nella pratica clinica

Il terapeuta sceglie le vignette adatte alla fascia d'età del paziente — 6–9, 9–11, 12–14 o 15–18 anni — e le somministra in seduta, nella modalità ragazzo dedicata. Le risposte possono essere scritte o dette a voce: la trascrizione avviene direttamente sul dispositivo.

Al termine, lo strumento accompagna il clinico nella lettura del materiale e prepara tre bozze di lavoro, che il professionista rivede e fa proprie:

Bozza di commento a sei domini

Una lettura qualitativa e articolata delle risposte, organizzata per domini, da rivedere e fare propria.

Restituzione per la famiglia

Un testo in linguaggio accessibile, pensato per essere condiviso e discusso con i genitori.

Materiali e report PDF

Due report esportabili — clinico e per la famiglia — generati in locale, pronti da stampare o archiviare.

Il ruolo dell'AI

L'assistente AI — Olivia — è un supporto alla scrittura, non un giudice: propone una prima stesura del commento e della restituzione a partire dalle risposte raccolte, e il terapeuta la rivede, la corregge, la riscrive. Nessun punteggio, nessuna diagnosi automatica, nessuna decisione delegata. I testi sono generati da un'intelligenza artificiale e vanno validati dal professionista.

Il giudizio clinico resta del professionista: Rectool è dichiaratamente uno strumento qualitativo, e l'AI lavora sempre sotto la sua guida.

Privacy e GDPR

Rectool tratta materiale delicato, e per questo è costruito perché il meno possibile lasci il dispositivo del terapeuta.

Nomi cifrati lato client

Il nome del paziente è cifrato prima di lasciare il dispositivo: sul cloud arrivano solo dati illeggibili.

PDF generati in locale

I report non passano da alcun server: nascono e restano sul computer del terapeuta.

Trascrizione on-device

La voce del ragazzo viene trascritta solo sul dispositivo, mai inviata altrove.

Accesso protetto

Account personale, chiave di cifratura protetta da passphrase e modalità ragazzo con PIN.

Riferimenti teorici

Questa sezione ospiterà i riferimenti teorici e bibliografici sulla mentalizzazione, a cura del responsabile clinico. [Contenuti in arrivo]